CUFFIETTE E VIABENE – Prima puntata

La radio e le sue canzonette commerciali di plastica ti hanno stancato. Poi ci sono quelle volte in cui per goderti a pieno un momento hai bisogno di ascoltare della musica. Poi quelle in cui non vuoi sentire nessuno e quelle in cui hai bisogno del ritmo giusto.

Destination Unknown Coaching ha chiesto un pò in giro e si è fatta preparare un paio di playlist: enjoy!

Francesco Paco Gentilucci –  EMO, POST HARDCORE, SCREAMO

Ascolto musica tutti i giorni, almeno qualche ora al giorno, spesso anche quando esco a correre. Ci sono canzoni che mi ricordano dei momenti particolari, altre che considero dei veri e propri “pezzoni” che sarebbe un peccato non aver ascoltato, almeno una volta nella vita.
La mia playlist ha influenze EMO perché è un genere che mi piace parecchio, con testi di solito molto belli, musica tutto sommato orecchiabile e molto comunicativa; ho poi aggiunto qualche pezzo screamo e post hardcore, anche se, viste le sonorità spesso cupe e le tematiche profonde, non ho voluto farci un’intera playlist.
Ognuno di questi generi meriterebbe una playlist a sé stante, ma visto che l’ascolto di questi generi non è semplice per chi non è abituato, ho fatto un mix.
Sparatevela durante gli allenamenti serali quando finisce l’estate

 

Sunny Day Real Estate –  Seven
1992/1995 – 1997/2001
La band di Jeremy Enigk e soci, nata a Seattle (WA) ed edita da Sub Pop (stessa casa dei Nirvana).
Una band che prima della svolta cattolica del cantante e quindi del disfacimento della stessa – alcuni membri hanno continuato a suonare in band HC, alcuni sono finiti nei Foo Fighter e del bassista si sono perse le tracce – hanno creato delle canzoni pazzesche.

582a78796b10405f888dc28fb03c4c7a.jpg

Mineral – Walking To Winter
1994/1998
Band Emo da Houston, Texas, rimasta attiva per soli 4 anni. Per me hanno fatto uno degli LP più belli di sempre. Le sonorità morbide a tratti malinconiche, vanno benissimo nelle serate di corsa più lunghe.

Title Fight – GMT (Greenwich Mean Time)
2003/ attivo
Band dalle noiose lande della Pennsylvania, formata da ragazzi che suonano sia in band straight edge che shoegaze punk. È una band che è diventata parecchio grossa, io l’ho conosciuta qualche anno fa ascoltando un CD in macchina di Metti: all’inizio non mi piacevano.

Indian Summer – Angry Son
1993 – 1994
Un testo pazzesco, un’intro che richiede tempo e che ti smuove dentro. Una band durata un solo anno.

“This time well spent
A look to heaven, sighing tears of angel’s and a night sky
Racing
Racing, yelling softly
This is the moment
This is the moment
A look to heaven, sighing tears of angel’s and a night sky
This is the moment”

 

American Football – Honestly?
1997/2000 2014/ attivi
una delle band culto del genere EMO anni 90.

Texas is the Reason – Back and to the left
1994/1997
Uno dei miei pezzi preferiti della band di New York


“Because I’m still waiting
Just like I’ve always been
Can I wait around for one more day?”

La Quiete – Super Omega
1999 – attivi
probabilmente il mio gruppo preferito. È pazzesco pensare che sia uno dei gruppi più importanti della storia dello Screamo, e che sia italiano, da Forlì. Testi assurdi, parti caotiche a parti lente. Un gruppo che ha cambiato la storia e un vinile che ho rigato a forza di ascolti

quebec-3.jpg

Riviera – Ultramaratona
2011 – attivi
Sono bravissimi, sono amici, dategli un giro di ascolto perchè meritano.

Adventures – Walking
2012 – 2016
Altra band da Pittsburg, nata da gente del giro punk hc

Basement – Canada Square
2009/2012
Band inglese, fanno EMO alla nuova scuola.

“In a room so full of people.
I have never felt so alone.”

 

City of Caterpillar – As the Curtains Dim (Little White Lie)
2000 – 2003 2016 – riuniti, grazie a dio

è una delle mie band preferite e per me questo è un pezzo capolavoro. Questa canzone sarà apprezzata da pochi, richiede parecchie energie per essere apprezzata e capita. È un vero e proprio viaggio, per la durata, per la ripetività continua che parte da piccoli suoni semplici e si ingrandisce fino ad esplodere. I City of Caterpillar per me, per il fatto che nessuno fa qualcosa di simile a loro, per le sonorità che ti trascinano dove vogliono e per l’atmosfera che riescono a creare nonostante la semplicità dei giri e della batteria/basso piuttosto dritti, per me sono il pezzo che conclude la playlist, quando oramai la musica finisce e sei a pochi chilometri da casa.

city-of-caterpillar

Trovi la playlist di paco QUI

Ho conosciuto Giulio proprio per la musica: se hai bazzicato nel mondo hardcore italico, impossibile non esserti imbattuto in lui prima o poi. Fondatore di Greenrecords, organizzatore di concerti, poi mente e braccio di Murder Clothing assieme al Mozza e l’immancabile Cate, tutti si aspetterebbero da lui una playlist hardcore. Invece non tutti sanno che uno dei primi amori (mai sopiti) di Giulio è stata la musica jamaicana. Ancora adesso ogni tanto lo potete trovare a mettere dischi in serate varie. E allora sentiamo cosa ci consiglia.

Giulio Repetto – SKA/ ROCKSTEADY

Negli anni ottanta quando ero ancora un ragazzino in piena fase punk rock ci fu una persona che mi fece avvicinare alla musica jamaicana, al reggae, allo ska e alla musica caraibica in generale. Ho provato a buttar giù una playlist inserendo qualche classico insieme a molte piccole gemme nascoste tutte appartenenti al periodo incluso negli anni sessanta, con qualche piccola eccezione come l’ultimo brano degli Specials.

Molti sono pezzi che mi piaceva suonare una volta nei miei djset, In particolare “Song for my father”, perché è un gran bel pezzo  e perché mi piaceva pensare che mio papà potesse ascoltarla da lassù.

Non so dire se si tratti di un sound adatto al trail running visto i ritmi abbastanza rilassati, ma se nel bel mezzo di una fangosa uscita autunnale invece di castagni e abeti vi sembrerà di intravvedere palme gente che balla e una spiaggia baciata dal sole allora vorrà dire che funziona.

Desmond Dekker – The Israelites

Roland Alphonso -Song for my father

RA-image

The Ethiopians – I m Free

Don Drummond – Garden of Love 

Skatalites – Exodus

Skatalites-810x608

Derrick Harriott – Do I worry

The Claredonians – Sho-be-do-be 

Bobby Ellis & the Creystalites – Step softly 

The Claredonians – I’m sorry

rocksteady

The Gaylads – Sound of silence

John Holt -Ali baba

The Upsetters – Police know who dem a  look fat

Bob Andy – You don’t know

Jimmy Cliff – The harder they come

MI0002749335

Keith & Tex – This is my song

Johnny Osbourne – Truths and Rights

Keith and Tex – Tonite

Prince Buster – All my loving

dance_jamaica_1960s-article_s800x800

Toots and the Maytals – Pressure drop

Skatalites – Rock fort Rock

The Specials – Doesn’t make it alright

Trovi la playlist di Giulio QUI

 

Un pensiero riguardo “CUFFIETTE E VIABENE – Prima puntata

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...