Il Bianco – punto

Finalmente, eccoci arrivati alla gara madre che non per niente da il nome al circuito, l’UTMB (Ultra Trail du Mont Blanc), nome che viene nientepopodimeno che dalla montagna regina delle Alpi, italiane e non.

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L’UTMB è la 100 miglia più iconica d’Europa, sia perché corre intorno al Bianco, sia per tutto il clamore che le si è creato intorno, con migliaia di partecipanti provenienti da tutto il mondo. Chi finisce il Bianco non si porta a casa una fibbia (non avete ancora ascoltato lo speciale UTMB pubblicato da Buckled? male – QUI il link alla puntata) ma una cento (e più) miglia dura, in puro stile alpino.

Il Bianco è l’unica gara che parte da Chamonix alle 18.00 di venerdì, così che i runner dovranno presto sfoderare le frontali per poter ammirare l’Aiguille de Bionnassay. All’alba molti corridori passano il col de la Seigne per entrare in Italia nella Val Veny, nella quale dominano i ghiacciai del Monte Bianco. Si prosegue poi verso Val Ferret, sovrastata dal Dente del Gigante e dalle Grandes Jorasses, prima di scollinare in Svizzera dove si affrontano le infime salite di Bovine e Les Tseppes. Si passa poi sotto l’Aiguille Verte e i Drus per poi tornare al centro di Chamonix. Sembra facile a metterla così eh? Ma parliamo di 170 chilometri con 10.000 metri di dislivello, da correre in massimo 46 ore e 30.  Il cutoff fa capire quanto la gara sia dura.

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Runner europei, abituati a correre su questo genere di terreno, da anni la fanno franca e vincono questa gara, non lasciando spazio agli atleti d’oltreoceano. Vediamo se quest’anno si spezza la magia.

UTMB – dettagli tecnici

Distanza 170 km

Dislivello 10.000 mt +

Cutoff 46 h 30

Partenza Chamonix 30/08/2019 18:00

Punti ITRA 6

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La parola agli atleti DU

Fabio De Boni

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Cosa ti aspetti dalla gara? 

Torno a correre UTMB dopo l’esperienza del 2017, pieno di entusiasmo e con un po’ di esperienza in più! Due anni c’era fa l’incoscienza del principiante e un allenamento “fai da te”. Quest’anno conosco già il percorso e vengo da un lavoro mirato. L’obiettivo è divertirsi innanzitutto e godermi i paesaggi che percorreremo. Due anni fa fu un’edizione segnata dal maltempo e non ho gioito dei panorami come speravo, son tornato a Cham soprattutto per questo motivo. Poi c’è anche l’aspetto agonistico, che per me vuol dire migliorare il mio crono del 2017, ma so che non sarà facile perché le variabili in gioco sono tante. La gestione delle forze, della alimentazione e delle energie mentali sarà fondamentale per centrare l’obiettivo! A differenza di due anni fa, quest’anno avrò una crew al seguito, che mi assisterà lungo tutto il percorso e che non voglio deludere!

Quale sarà secondo te il punto cruciale del percorso?

I punti secondo me cruciali saranno Courma, dove si deve arrivare sereni e senza forzare, e poi Champex- Lac, alla fine della lunga discesa dal Col Ferret. Lì bisogna arrivare bene sia di fisico che di testa. Presa coscienza che il più e fatto gli ultimi 40 km , con due assistenze consentite, non saranno facili ma nemmeno proibitivi.

Copia di THE COACHES WILL HAVE THEIR SAY

Stavolta ci siamo divisi i compiti e saranno le DU ladies a prendersi cura delle preview maschili…

Eva:

Chiedermi chi secondo me vincerà l’UTMB è come chiedere a un bambino su quale puntare: “su quello lì perché è più bello”. Ma se mi impegno a fare i compiti forse qualche nome sensato riesco a cavarlo fuori. Vediamo. Quanto sarebbe fico che vincesse un americano? L’anno scorso Zach era partito bene ma nel suo stile o la va o la spacca, ha spaccato. Mi piacerebbe che si rompesse quest’incantesimo e che Zach o Tollefson vincessero. Se dovessi puntare in maniera più oculata direi quest’ultimo, ma se dovessi usare la pancia punterei sul cavallo pazzo. Chi potrebbe impedire l’avverarsi del mio sogno? Senza dubbio Pau Capell, il collezionatore Xavier Thévenard e gli inglesi Tom Owens e Andrew Symonds.

Mari:

Che responsabilità questa… mettere giù i pronostici per per la regina delle gare che partirà da Chamonix: l’ Ultra Trail del Monte Bianco, scritto per intero fa ancora più paura. I coaches se ne lavano le mani e lasciano a noi l’ingrato compito. Alla fine la domanda è sempre quella: quando un uomo americano tirerà su quel nastro? Se un americano deve essere a mio parere il più papabile è Tollefson, alla fine tutte le volte che si è presentato a Chamonix è salito sul podio. Anche se penso che il plurivincitore Thevenard non molli l’osso facilmente! Capell ha già terminato bene tutte le gare del circuito UTMB, e quest’anno pare essere in gran forma, podio a Mozart 100 km e primo posto anche su Patagonia Run 100 Mile, quindi potrebbe fare bene. Ci metterei anche Zach Miller ma finora quest’anno non ci ha dato grandi soddisfazioni. Mi piacerebbe vedere battagliare lì davanti anche un italiano e spererei fosse Macchi, torna dopo 4 anni in cui è cresciuto molto. Comunque vada, mi risulta che uno solo dei partenti abbia fatto l’Everesting. Di corsa. Noi tifiamo per lui…

THE COACHES WILL HAVE THEIR SAY

Lasciamo ai due coach il compito di delucidarci sul gentil sesso. Resta valida l’opzione di poterli deridere a giochi fatti, eh.

Coach Paco:

Mi gioco un’outsider, o comunque un volto nuovo: Katie Schide, perché mi piacerebbe proprio succedesse qualcosa di completamente inaspettato. Una ragazza del 1992 che vince e sbaraglia la concorrenza, sembrerebbe impossibile in una gara europea e dove le donne sono solitamente runner di esperienza. Eppure il motore Katie lo ha, secondo lo scorso anno a CCC, nonché fresca vincitrice della Marathon Du Mont Blanc. Certo, qui i km sono molti di più, ma se invece di una gara timida la Schide giocasse il jolly e facesse una gara alla Zach Miller, sempre in testa? Sarebbe di sicuro molto divertente. Poi Courtney Dauwalter, che anche se sulla carta è la più forte, non me la sento di metterla al primo posto. Se la gara fosse composta da due loop del percorso non avrei avuto dubbi. Per quanto per gli americani questa gara è tecnica, rimane comunque corribile, e seppure Courtney sia forte sul corribile, vedi a Western States, non ha così tanta velocità di fondo come altre concorrenti. Chiudo con Luzia Buhler. Ok questo è un voto di simpatia, lo ammetto. Luzia è una delle ragazze più simpatiche e con l’attitudine più bella in circolazione e mi piacerebbe molto vederla avanti. Credo che sia poco probabile perché ha iniziato a gareggiare presto, ha già corso Western e non avrà tantissima lucidità nella gambe. Ma ricordiamolo, ha vinto Wasatch 100, che è una gara molto tosta, e quest’anno ha strappato un biglietto per WS. Inoltre in Italia piacerebbe a tutti vederla sul podio e UTMB rimane una gara imprevedibile, specie se invece che il caldo arriva il tempaccio e le condizioni alpine…forza Luzia!

Coach Davide

Sapete cosa vi dico? Che la rivince Rory Bosio, e sarebbero tre. Non so perché, ma su questa distanza, su questi sentieri, io ci credo. Passerà a Champex  Miao Yao che però resisterà in seconda posizione nonostante una rimonta terrificante di Luzia Buhler. Si era capito che a noi sta simpatica Luzia?

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