AID STATION FOODIE: Cous cous

E’ sempre difficile gestire il pasto prima di una gara lunga. Non si sa mai bene cosa mangiare, specie se non si ha una cucina a disposizione. Spesso si finisce al ristorante a mangiare cose non proprio adatte ad un pre gara.

Io negli anni ho provato un po’ di soluzioni e questa a mio parere è una delle più riuscite.

Il cous cous sono semplici granelli di semola di grano duro, lavorati con acqua e poi cotti al vapore: piatto simbolo della cultura culinaria Magrebina, si è poi diffuso in tutto il Mediterraneo.

Ricco di carboidrati, sostanzialmente ha gli stessi valori nutritivi della pasta ma è più digeribile, perché assorbe molta acqua. Contiene inoltre calcio, potassio e una buona dose di ferro. E’ un piatto unico leggero e gusto perché possiamo abbinarci verdure, legumi e/o frutta secca, spezie ed erbe aromatiche a piacere.

E’ semplicissimo da preparare ovunque anche in camera d’albergo o campeggio. Io porto sempre con me in viaggio un piccolo bollitore elettrico, occupa poco spazio ed è facile da imbarcare.

Certo se mi vedesse una donna Berbera seduta nel bagno di un campeggio mentre faccio scaldare l’acqua nel bollitore elettrico per preparare un cous cous precotto, credo potrebbe avere un mancamento. Per loro è un piatto conviviale con una forte valenza sociale, si radunano tutte assieme per prepararlo e poi lo consumano con la famiglia o chi si considera parte della comunità. Ma noi dobbiamo fare di necessità virtù, e allora vediamo come preparare una versione fast.

Una delle mie tante versioni di cous cous:

Ingredienti a persona:

125 gr* di cous cous

125 gr* di acqua bollente

una manciata di pomodorini

noci, anacardi, mandole (a vostro piacere)

qualche cucchiaio di olio evo

qualche foglia di menta

sale

*si Paco lo so che non hai la bilancia… e chi ne ha una solitamente non la porta in viaggio. Quindi potete fare 1/2 tazza da tè (mug) di cous cous ed altrettanta di acqua.

Procedimento:

In un contenitore mettete il cous cous con un pizzico di sale ed un cucchiaio di olio, versateci sopra l’acqua bollente e lasciate riposare possibilmente coperto per 5/6 min. Nel frattempo in un secondo contenitore condite con olio e sale i pomodori tagliati a cubetti, la frutta secca e la menta tritata.

A questo punto con una forchetta potete “sgranare” il cous cous, in modo da renderlo soffice e senza grumi.

Unite il condimento al cous cous ed il piatto è pronto.

Potete anche sostituire i pomodorini con della verdura bollita come zucchine o carote, così come aggiungere dei ceci se volete anche una fonte proteica. O fare una versione ancora più semplice con solo olio evo, anacardi ed uva passa, fatta rinvenire in acqua calda. Per insaporire il vostro cous cous potete anche sciogliere nell’acqua bollente della curcuma o dello zafferano.

Ci sono davvero molteplici varianti per creare un piatto unico leggero e facile da realizzare quasi ovunque. Si può anche prepare in anticipo e trasportare facilmente in un contenitore ermetico.

Buona gara!

Mari – Aid Station Foodie

AID STATION FOODIE: Hummus di ceci

L’hummus è una crema di ceci e tahina (salsa di sesamo) aromatizzata con limone e spezie. E’ una delle ricette più antiche e diffuse del Medio Oriente grazie alla semplicità dei suoi ingredienti.

Chi è stato ai nostri Camp oramai lo sa, l’hummus in tutte le sue varianti è il mio cavallo di battaglia: non manca mai in tavola, anche perché si può preparare in anticipo ed eventualmente trasportare in un vaso di vetro.

E’ una salsa semplice e veloce da preparare ma un piatto perfettamente completo dal punto di vista nutrizionale, ricco di vitamine, proteine, minerali e fibre. Consumato con del buon pane o con verdure fresche, è un ottimo modo per assumere proteine vegetali di qualità: ideale per chi segue una dieta vegetariana/vegana, ma gustoso per chiunque.

La mia versione di hummus:

Ingredienti:

250 gr di ceci lessati (vanno bene anche quelli in barattolo)

1 cucchiaio di tahina

2 cucchiai di olio evo

3 o 4 cucchiai di succo di limone (a vostro gusto)

qualche cucchiaio di acqua

½ cucchiaino di cumino in polvere

½ cucchiaino di semi di cumino

un pizzico di paprika

sale

½ spicchio d’aglio (facoltativo)

Procedimento:

Mettere tutti gli ingredienti nel bicchiere del mixer e frullare, deve rimanere una crema densa e liscia, non grumosa: se necessario aggiungere mentre frullate qualche cucchiaio di acqua, o limone, in base ai gusti fino ad ottenere la giusta consistenza.

E’ una pietanza molto versatile, si può mangiare semplicemente spalmato sul pane tostato o tipo pita, intingervi verdure fresche di stagione tipo carote e finocchi, o per accompagnare un secondo come polpettine di verdure e falafel.

Con un po’ di fantasia si possono fare diverse varianti “stagionali” e colorate, unendo ai ceci delle verdure come zucca, broccolo, carote arrosto, barbabietola ecc.

Devo confessare che l’ho usato anche in gara, ovviamente in versione senza aglio. Ho fatto dei mini tramezzini, incartati uno ad uno, e si sono rivelati un modo ottimo per spezzare la monotonia del classico gusto dolce di barrette e gel. In questo caso è importante utilizzare pane bianco senza crosta, che sia facilmente masticabile ed assimilabile, evitando di far lavorare troppo lo stomaco.

Mari – Aid Station Foodie

AID STATION FOODIE: Cornbread

Il mio primo incontro con il Cornbread è stato in un buffet pieno di delizie southern in Arkansas.

Mi ha conquistato il suo gusto e la consistenza particolare che ben si adatta ad accompagnare sia il dolce che il salato.

Originario degli stati del Sud, quella del Cornbread pare essere una delle ricette più antiche al mondo. Le sue origini risalgono ai nativi americani, dove l’utilizzo del mais era molto diffuso. Venendo io da una zona dove la coltivazione del mais (o granoturco) è molto importante, mi ha incuriosito subito.

La ricetta base del cornbread prevedeva un semplice impasto di farina di mais con acqua, ma tra le mani dei coloni, l’impasto è stato arricchito con farina di grano, latte, uova, zucchero, lievito e si è diffuso in tutto il paese tanto da diventare uno dei piatti tipici del Thanksgiving.

Oggi si possono trovare centinaia di diverse declinazioni del Cornbread: quello Tex-Mex vede l’aggiunta di chicchi di mais fresco, formaggio cheddar e peperoni jalapeno, nel South è solitamente salato, viene servito con burro ed è l’accompagnamento più comune ai piatti principali, fino alla versione New England che tende invece ad essere più dolce soffice e leggero.

A volte più zuccherato a volte meno, questa è la mia versione di Cornbread che utilizzo spesso anche come recovery post gara o come alternativa solida durante i lunghi: basta tagliarlo a quadrotti mono dose ed imbustarli in un sacchettino con zip. E’ un cibo con pochi grassi e tanti carboidrati facilmente assimilabili anche grazie alla presenza della farina di mais che non contiene glutine.
Nella sua semplicità, resta uno dei cibi più apprezzati post corsa ai Camp di DU.

CORNBREAD

Ingredienti:

150 gr di farina 00
150 gr di farina di mais
50 gr di zucchero di canna
6 gr di lievito
una punta di cucchiaino di bicarbonato
½ cucchiaino di sale
250 ml di latticello*
50 ml di olio di semi
1 uovo intero

*Potete farlo in casa unendo 125 ml di yogurt naturale, 125 ml di latte e qualche goccia di limone

Procedimento:

In una terrina uniamo gli ingredienti secchi: farine, zucchero, sale, lievito e bicarbonato. In una seconda terrina quelli liquidi: l’uovo, l’olio ed il latticello. Uniamo i liquidi ai secchi amalgamiamo bene con una frusta a mano in modo da non formare grumi. Trasferiamo in una teglia imburrata, di 22 cm possibilmente in ceramica o ghisa.
Cuociamo in forno preriscaldato a 190° per 25 minuti circa.
Opzionale possiamo spennellare la torta ancora calda con una noce di burro.

CORNBREAD (VERSIONE VEGAN)

Ingredienti:

150 gr di farina 00
150 gr di farina di mais
50 gr di zucchero di canna
6 gr di lievito
una punta di cucchiaino di bicarbonato
½ cucchiaino di sale
275 ml di latticello*
50 ml di olio di semi

*Potete farlo in casa unendo 125 ml di yogurt di soia, 150 ml di latte di soia e qualche goccia di limone

Procedimento:

In una terrina uniamo gli ingredienti secchi: farine, zucchero, sale, lievito e bicarbonato. In una seconda terrina quelli liquidi: l’olio ed il latticello. Uniamo i liquidi ai secchi amalgamiamo bene con una frusta a mano in modo da non formare grumi. Trasferiamo in una teglia oliata di 22 cm possibilmente in ceramica o ghisa.
Cuociamo in forno preriscaldato 190° per 25 minuti circa.

Mari – Aid Station Foodie